una volta invece fu la mau a stupire dan. si fece trovare sotto la gelateria un bel mattino di primavera, prima dell'apertura. le 88 scimmie killer, fiutando la novità, si eccitarono e improvvisarono una danza maori in mezzo ad un incrocio. subito quattro taxisti di origine neozelandese scesero dalle vetture attirati dai canti patrii e si unirono alla danza coinvolgendo anche un camion di pompieri di passaggio per caso, generando un ingorgo di proporzioni catastrofiche.
la mau spiegò che li avrebbe portati al museo. il museo aveva due grosse porte di legno e un cartello con una scimmia stilizzata e la scritta -io qui non posso entrare-.
le 88 scimmie killer non la presero bene, ma da esperte del travestimento entrarono in un attimo fingendosi una scolaresca e ottenendo dieci sconti per comitive. il costume era semplice ma geniale. ognuna aveva una salopette con una fionda nella tasca di dietro, un leccalecca al sapore di branzino in mano e reggeva un palloncino con la coda.
la mau nascose la sua scimmia stracciatella nella borsa stracciatella. la borsa stracciatella era un'invenzione di dan, che aveva studiato pasticceria tessile e altre arti oscure durante i sette anni di meditazione vissuti vicino abbiategrasso. le scimmie davanti a un grafico che spiegava come gli uomini discendessero da loro scossero la testa perplesse, ma non dissero niente.
dan scoprì che l'uomo primitivo non aveva il gelato, perchè bastava l'era glaciale a rinfrescarlo.
la mau diede da mangiare ai robot. poi tornarono a casa.
d.
lunedì
an ice cream story IV
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